LA DONNA DELLO SPIGOLO GIALLO

La vita di Mary Varale, ricostruita attraverso le lettere e i documenti archivistici del Fondo
Varale della Biblioteca di Belluno viene narrata in una performance musicale e sonora con drammaturgia originale. La prima restituzione che sia mai stata scritta su una delle più grandi alpiniste donne degli anni 30 in Italia, sestogradista che ha scalato con i più forti del suo tempo e si è resa protagonista di alcune tra le prime ascensioni femminili più clamorose della storia, come quella dello Spigolo Giallo delle Tre Cime di Lavaredo.
Maria Gennaro Varale, con la sua personalità schietta e pungente e il suo straordinario
talento alpinistico, ha abbattuto qualunque stereotipo culturale di un’epoca tra le più rigide e buie della storia d’Italia.

Durata dello spettacolo: 60 minuti
Drammaturgia e regia:
Sofia Bolognini
Musiche e disegno sonoro:
Luca Maria Baldini

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Lo spettacolo inizia come una conferenza, una presentazione dei materiali d’archivio in un dialogo partecipato con il pubblico che interagisce direttamente con la performer in scena. Oggetto principale del racconto sono le lettere, inedite, provenienti dal Fondo Varale: tutto lo scambio epistolare della famiglia tra il 1931 e il 1964. Un arco temporale in cui Mary ha vissuto di tutto: il matrimonio con Vittorio, l’impressionante lista di ascensioni in Dolomiti e in Grignetta, la rottura con il CAI e tutto quello che ne è
seguito, la fine della carriera alpinistica, la malattia degenerativa che l’ha ridotta ad un vegetale e infine la morte, nel 1963 a Genova. Trent’anni che hanno segnato profondamente anche la storia d’Italia, il contesto in cui Mary vive e combatte le sue personali battaglie, mentre Mussolini fonda a Milano i fasci di combattimento e scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Lo spettacolo offre uno spaccato frastagliato e onirico anche di questo scenario, sulla base di un lavoro solido di fonti ma nel contempo evocativo di paure irrazionali e universali, che lo spettro della guerra nucleare rievoca ancora oggi inevitabilmente.

La conferenza deflagra a poco a poco in un racconto intimo e appassionato che mette in luce una Mary completamente inedita fatta di aneddoti, memorie, amicizie strette nel corso degli anni, tenerezze
scambiate con il suo compagno di vita. Le imprese alpinistiche, tracciate con la massima aderenza alla realtà, si inseriscono in quella che è conosciuta come la battaglia del sesto grado: accorati scambi di lettere e resoconti infuocati rendono perfettamente l’orizzonte di questo scontro, tutto culturale, su un nuovo concetto di montagna che mette in discussione vecchi paradigmi