“Mi piacerebbe vedere un posto immenso in cui le persone possano venire, nutrire loro stesse con la conoscenza, prendersi cura dei loro spiriti, rilassarsi ed essere felici e poi uscire e aiutare gli altri. Solo per far circolare l’energia, per Creare la realtà.” J.B.

La parola “YOGA” significa unione e, come tale, la disciplina Yoga può a ragione essere vista uno strumento per unire, per integrare corpo e mente, uomo e universo.

Lo Yoga è molto più di una filosofia: è una scienza pratica che offre tecniche specifiche di miglioramento personale, e che in migliaia di anni sono rimaste invariate. In effetti, lo Yoga ha il potere di trasformare l’uomo nella sua totalità: fisicamente, mentalmente e spiritualmente.

Ogni tipo di Yoga, scienza olistica (dal greco “olos”, “tutto”) per definizione, parte quindi da uno dei triplici aspetti corpo-mente-energia per lavorare come riflesso anche sugli altri.

Nelle lezioni che andremo a condividere praticheremo Kundalini Yoga, maestro Yogi Bhajan.

Kundalini è un termine della lingua sanscrita adoperato originariamente in alcuni testi delle tradizioni tantriche per indicare l’energia divina che si ritiene risiedere in forma quiescente in ogni individuo. È la disciplina che unisce il potere della consapevolezza ed il potenziale di ogni individuo. Questo potenziale (chiamato Kundalini), generalmente non sfruttato, assopito, viene liberato e fatto risalire lungo la colonna vertebrale attivando e riequilibrando ad un livello più alto di coscienza tutti i nostri chakra. Tutti gli organi e le funzioni fisiologiche del nostro corpo trovano giovamento da questo processo. Inoltre, attraverso il rilassamento, la meditazione e la respirazione, il Kundalini Yoga agisce anche sull’energia mentale e la concentrazione, donando l’esperienza di una calma interiore profonda, dissolvendo ansia, paure, depressione in una visione più profonda, reale e sottile del nostro esistere. Ogni sessione consiste quindi in sequenze statiche e dinamiche (Krya-asana), tecniche di respirazione (pranayama), contrazioni (bandha), posizioni delle mani (mudra), mantra, meditazioni, rilassamento.

È necessario portare un materassino.

Con Associazione Tempo Ritrovato porto avanti YOGA NEL PARCO, dalla primavera all’autunno.  Tengo corsi per Aziende (Cofely, etc), per associazioni olistiche e lezioni private, anche di Nada Yoga, maestro Mukunda.

Nada,in sanscrito, significa vibrazione, cioè suono: il Nada Yoga è una disciplina musicoterapeutica di origine indiana e tibetana che utilizza il suono, la musica e la coscienza (consapevolezza fisica), per ristabilire equilibrio e armonia tra corpo, mente e spirito, risolvendo o alleviando molti problemi psicologici, fisici e fisiologici in modo naturale.
I fondamenti teorici del Nada Yoga si trovano in antichissimi trattati (Gandharva Veda, Upanishad, Naradiya Shiksha, Sangita Ratnakara ecc.), in cui è stata formulata una teoria generale del suono su basi matematiche, fisiche e metafisiche.
Un grande sviluppo a questa antichissima disciplina è stato dato dagli studi e dalle ricerche del musicista e musicoterapeuta indiano, Sri Vemu Mukunda di Bangalore.
Il principio fondamentale del Nada Yoga è quello della Tonica, la frequenza-base diversa per ciascuna persona, su cui vengono impostate tutte le tecniche, che prevedono l’uso della voce e del canto elementare: il risultato più immediato consiste nel raggiungere la mente rendendola calma e libera da emozioni e inibizioni intellettuali (mente incondizionata). 
L’uso poi di appropriati Mantra (vibrazioni sonore che attuano il corretto e funzionale movimento del prana con conseguente ridistribuzione di energia) e di specifiche scale musicali ricavate dallo schema Melakarta del Sud India (impostate ed eseguite sulla nota tonica individuale), consente di toccare particolari punti del corpo fisico e psico-eterico (nadi) e della sfera emotiva (shrutis), rimuovendo dal subconscio i blocchi energetici negativi convertendoli in positività per fini autoterapeutici e per favorire e sviluppare la creatività.
L’individuazione e l’uso di del Ritmo Naturale, anch’esso diverso per ogni individuo, permette di adeguare ogni attività ad un dato ritmo di riposo, a tutto vantaggio della resistenza fisica e della lucidità mentale. Particolari tecniche ritmofonetiche Takadimi inducono una attivazione neurosensoriale che incrementa le sinapsi cerebrali, migliorando l’attenzione, la concentrazione, la memoria e l’intelligenza.
Le tecniche strettamente musicoterapeutiche sono inoltre affiancate da una serie di esercizi che consentono il progressivo sviluppo della forza mentale per l’attivazione e la distribuzione di energia ionica per l’allineamento e il rafforzamento dei campi elettromagnetici del corpo umano: ciò favorisce la circolazione sanguigna, agisce sulla struttura ossea e muscolare, rallenta il processo di invecchiamento delle cellule e assicura una valida protezione fisica e mentale.
L’addestramento ad esercizi di Meditazione, attraverso la pratica del Canto Armonico (Overtones), permette infine di ottenere il particolare stadio di riposo della mente (niroda) equivalente a quello raggiungibile solo ad un particolare livello del sonno (onde cerebrali delta).

Vincenza Pastore

Istruttrice di Nada e Kundalini Yoga. Ho studiato sia in Italia che in India, ottenendo il diploma di Yoga Alliance presso LA NADA YOGA SCHOOL DI RISHIKESCH IN INDIA dove ha studiato anche Hatha yoga e Yoga della Risata ed il diploma di Kundalini Yoga presso il KRIA INSTITUTE 3HO, LIVELLO INTERNAZIONALE. Inoltre, ho studiato con Riccardo Misto nel corso Annuale di MUSICOTERAPIA NADA YOGA, e studio del canto armonico e rilevamento della propria tonica professionale, e con Ida Sommigo e Isabella Borghetti sempre nella pratica dello Yoga del Suono nel metodo “Nada Bhrama” del Maestro Vemu Mukunda e con Stefano Manfrin. Ho frequentato il ritiro di Meditazione Vipassana e sono stata in Kerala nell’ahsram di Amma e presso la casa del Dalai Lama, per i suoi insegnamenti. Iscritta al secondo anno al Conservatorio di Vicenza extraeuropea ad indirizzo indologico, mi accompagno con l’harmonium e tanpura. In continuo cammino di ricerca per evolvere crescere e migliorarmi, per far bene a me e agli altri.

Nell’Ora  di Dio di Sri Aurobindo dice: “Il cammino è lungo, arduo, pericoloso e difficile. Migliaia di nemici visibili e inivsibili si scaglieranno contro di te, terribilmente astuti contro la tua ignoranza, enormemente potenti contro la tua debolezza. Il Cielo ti si farà incontro con le sue prove impietose, con i suoi dinieghi freddi e splendenti. Sarai solo nella battaglia. Demoni furiosi ti impediranno di progredire sul sentiero e gli Dei indifferenti sopra di Te. Ma se resisti, fedele al Tuo scopo, non sarai mai scosso. E se il materialista ha il diritto di sostenere che la realtà è la sola materia, colui che è alla ricerca della via, ha altrettanto diritto di affermare che la realtà è rappresentata dal puro spirito”.